Kyoto e dintorni

Il top delle cose più belle e interessanti da vedere vicino Kyoto

NARA

Dintorni di Kyoto

l'antica capitale

È stata la prima capitale stabile del Giappone. Nara (奈 良) possiede otto siti dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità

Il monumento più importante di Nara è il Daibutsu (Grande Buddha), forse il sito più importante del Giappone dopo il Monte Fuhi e il Padiglione d’Oro (Kinkaku-ji) di Kyōto. Per vederlo bisogna andare nel tempio del nel Tōdai-ji che si trova in un parco dove troverete i cervi ormai diventati simbolo della città stessa (basta guardare gli stessi tombini della città).

Fino al VII secolo il Giappone non aveva una capitale stabile. Secondo lo shintoismo, infatti, l’anima dell’imperatore morto rimaneva nel luogo della sua morte e questo non era un buon presagio. Per questo ogni volta che moriva un imperatore si cambiava la capitale. Questo fino al 646, anno in cui si decise di stabilire la capitale in un luogo in maniera permanente: la scelta ricadde su Nara. Nara fu capitale per soli 75 anni in cui assorbi le usanze cinesi che posero le basi della cultura giapponese.

Nara conserva la pianta urbana ortogonale realizzata secondo le usanze cinesi dell’ VII secolo.

Come detto sopra, nella vostra visita alla città non potrà mancare il Tōdai-ji ma all’ingresso del tempio è doveroso ammirare l’imponente portale con i due guardiani Niō:  il Nandai-mon (.東大寺南大門). Il tempio è stato ricostruito due volte, l’ultima nel 1709. All’interno troverete il Daibutsu (Grande Buddha) realizzato nel 746 e che è alto più di 16 m, è costituito da 437 tonnellate di bronzo e 130 kg d’oro.

Dietro la statua del Daibutsu volendo potete provare a passare in una cavità che è grande quanto una narice del Grande Buddha: se ci riuscite avete la garanzia di raggiungere l’illuminazione!

OSAKA

Osaka (大阪) è la terza a città del Giappone per numero di abitanti. Per chi conosce un po’ di giapponese qui potrà gustare il Kansai-ben.

La città è famosa per la buona cucina tant’è che prorpio qui è stata coniata l’espressione kuidaore (食い倒れ): cioè “mangia fino a scoppiare“. Piatto tipico della città è l’okonomiyaki (una specie di frittata con vari ingredienti) e il sushi su nastro trasportatore.

Da vedere nella città ci sono l’Ōsaka-jō (il castello di Osaka), l’Acquario di Osaka, il quartiere di Dotonbori che nella notte sembra essere uno di quelli dei film di Ridley Scott.

Osaka è stata sin dai tempi antichi uno dei maggiori porti e centri mercantili del Giappone. Era infatti il fulcro dei commerci del Giappone con la Corea e la Cina. Toyotomi Hideyoshi, completato il processo di unificazione del Giappone, verso la fine del XVI secolo vi fece costruire il suo castello.

Oggi, nonostante Tokyo gli abbia sottrato il ruolo di maggiore polo economico della nazione, rimane sempre uno dei fulcri economici del paese ed una bellissima città da visitare.

La visita della città potrebbe iniziare dal suo castello. Per costruirlo ci sono voluti tre anni e ha impiegato quasi centomila operai. Ebbe comunque vita breve  in quanto fu distrutto dopo solo 31 anni da Tokugawa Ieyasu.

La sera potrete invece dirigervi presso il quartiere di Dotonbori che prende il nome dal canale che vi era circa quattro secoli e che si chiamava proprio Dotonbori-gawa. Qui troverete diversi locali e ristoranti.
Quasi dovunque nella città noterete il Billiken che è un personaggio dal sorriso malizioso seduto con le gambe distese che è una sorta di talismano porta fortuna per chi lo acquista e ancora di più per chi lo riceve in regalo.

Osaka

la capitale dei commerci

HIMEJI

Himeji

la città del castello

A detta di alcuni, la città di Himeji (姫路), possiede il più bel castello del Giappone. La sua forma caratteristica gli ha dato anche il nome di “airone bianco” questo perchè si erge come un airone sulla città.

La sua straordinarietà è che è uno dei pochi castelli completamente originali del Giappone. Il castello ha cinque piani ed è circondata da fossati e da mura difensive. Come tutti i castelli possiede anche le consuete feritoie dove venivano versati olio o acqua bollente, fuoco o frecce.

Il castello come lo si vede oggi è stato costruito nel 1580 da Toyotomi Hideyoshi. Successivamente è stato ampliato da Ikeda Terumasa, che lo aveva ricevuto in dono da Tokugawa Ieyasu.

Per visitare tutto il castello ci vogliono circa un’ora e mezza. Il percorso è segnalato da varie frecce.

Nel Koko-en, vicino al castello, troverete anche delle costruzioni che sono le antiche case dei samurai dell’epoca.  Il complesso comprende nove abitazioni separate con giardini, cascate, laghetti con le carpe. Le case sono state utilizzate per diversi film storici. Sempre in questo parco, in una delle case, potrete gustare del tè e dei dolci tipici giapponesi.

Himeji è una città che si può visitare in una sola giornata ed è facile da raggiungere da Kyoto, Nara, Osaka o Kobe grazie ai comodi e veloci shinkasen e l’utile JR Rail Pass.

La città è tutta pianeggiante quindi volendo potete affittare una bicicletta per gustarvela di più.

KOBE

Kobe (神戸) è una città del Giappone che si affaccia sul mare. Mantiene tutt’oggi al sua natura cosmopolita in quanto è stato sempre uno dei maggiori traffici commerciali della nazione. Non a caso all’inizio del XIX secolo vi sono stabilite le prime comunità straniere del Giappone.

La città è facilmente raggiungibile dalle altre città vicine ed è visitabile in un’intera giornata in quanto i siti più importanti sono molto raccolti.

I quartieri più belli da visitare sono Kitano-chō, Nankinmachi (Chinatown) e la stazione di Sannomiya.

Il Kitano-chō forse non avrà su di voi lo stesso effetto che ha sui turisti asiatici. Il quartiere racchiude diverse case che erano state abitate dai primi stranieri che si erano stabiliti nella città durante il periodo Meiji. Le case, fatte in legno e mattone, restano comunque qualcosa di caratteristico da vedere nella città.

Potreste poi dirigervi verso il Nankinmachi, cioè la Chinatown di Kōbe. Qui ci troverete diversi negozi e ristoranti cinesi. Volendo potete comprare qualcosa da mangiare e consumarlo mentre passeggiate.

A Kobe è di obbligo mangiare la sua ottima carne: la carne wagyū­. La caratteristica di quest’ultima è che possiede pochissime inflitrazioni di grasso facendola così diventare più morbida e dolce rispetto alle altre carni manzo che avrete mai assaggiato.

La carne ha un prezzo molto alto. Questo perchè questo tipo di carne rappresenta solo lo 0,06% di quanto prodotto sul territorio nazionale. La carne wagyū­ è così una delle carni più rare del mondo. La leggenda narra che i bovini siano massaggiati a mano… ciò per favorire la  famosa marmorizzatura della carne.

Kobe

Cosmopolita e interessante

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